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per chi non mi conosce tanto bene

Christian Giacich nasce a carrara il 13-01-1988. All'eta' di 2 anni i suoi genitori (massimiliano e Susanna) si separano. Chrys abita con sua mamma, ma instaura un bellissimo rapporto con suo padre che continua a vedere molto spesso. All'eta' di 9 anni Chrys decide di incominciare a giocare a clacio,prima nel marina di massa, dove l'allenatore e' suo padre, poi al tirrenia dove incontra pietro pacini, un allenatore vecchio stile che lo fa crescere molto, e gli fa imparare tantissime cose. Chrys fino all'eta di 14 anni continua a giocare nel tirrenia, e dopo vari provini per squadre giovanili importanti, decide di passare alla fiorentina, scartando le altre due ipotesi genoa e lucchese. Il primo anno di fiorentina e' un gran successo, Chrys gioca bene e piace sia all'alenatore che alla societa'. L'anno successivo pero' la fiorentina fallisce e chrys dopo 3 mesi di stagione subisce un colpo molto grosso, Purtroppo i suoi reni si ammalano, quindi viene subito ricoverato all'ospedale per circca un mese e mezzo, il tempo non passava mai, per fortuna i dottori gli dissero che era una cosa curabile, chrys viene sottoposto a una serie interminabile di esami, e con una cura di cortisone, che durera' per circa 6 mesi, riesce a scampare il pericolo di finire in dialisi. Purtroppo alcuni dottori gli dicono che non potra' mai piu' giocare a calcio come prima, perche' il fisico aveva subito uno stress tremendo, e quindi ad alti livelli sarebbe stato difficile reggere il passo degli altri. Ma lui non si arrese e  la stagione sucessiva chrys si ripresento' a firenze. Riusci' a fare tutto l'anno, ma sentiva molto bene che dentro di se qualkosa era cambiato, e che le gambe non andavano piu' come prima. Intanto la scuola andava abbastanza bene, chrys stava frequentando la 3 superiore senza essere mai bocciato. quando arrivo' l'anno sucessivo chrys incomincio' ad avere un problema alla gamba, che lo costringeva a soffrire molto quando correva, le sue prestazioni calcistiche ne risentirono molto, ma nonostante cio' riusci' a ritagliarsi il suo spazio nella squadra degli allievi nazionali allenata da chiarugi, che riusci' ad arrivare alle finali della competizione, che vide persa per un soffio a causa dell'atalanta, la stessa atalanta che poi vinse il titolo. Lo stesso anno chrys fu' bocciato in 3. Gli anni sucessivi chrys giro' un po' di squadre, ma il dolore alla gamba si faceva sempre piu' insistente, e non gli permetteva piu' di esprimersi al meglio e di divertirsi. ebbe diverse esperienze, a spezia, a sestri levante in serie d, dove si trasferi' da solo in una casa in affitto, li chrys crebbe molto, soprattutto come persona. Anche la sua situazione in ambito di ragazze che fino a quel momento era stata abbastanza scialba miglioro'. Chrys trascorse 3 mesi a sestri levante, ma il forte dolore alla gamba e il basso rendimento scolastico lo costrinsero a ritornare ad abitare con sua madre a carrara e a giocare a valdivara, una squadra di eccelenza, ma ormai chrys dentro di se sapeva, che dopo il problema ai reni il vero chrys che giocava a calcio era morto, e per di piu' sempre quel fortissimo dolore alla gamba, che lo costrinse poi a meta' stagione a fermarsi. Nessuno e' mai riuscito a capire da cosa dipenda, ma per lui una cosa e'
certa, sicuramente e' una conseguenza della malattia ai reni. A livello scolastico chrys era un disastro, colezziono' 2 bocciature nel giro di 3 anni. Si fermo' in quarta superiore, provo' anche a frequentare le serali, ma gli argomenti scolastici erano sempre gli stessi. In questi 20 anni chrys conobbe una serie interminabile di persone, chi importante e chi no. Alcune adesso gli sono molto vicine e spera con tutto il cuore di non perderle mai. Forse non si possono considerare 20 anni stupendi, ma le emozioni che chrys ha provato in questi anni non le scambierebbe con nessun'altra vita. La tensione prima di una partita importante, la felicita' nel vedere l'italia campione del mondo, la felicita' di saper che ti sta nascendo una sorella, Le emozioni in generale che gli ha dato il calcio, le emozioni per le ragazze, e l'emozione per l'amore, quest'ultima molto recente e cosi' vicina per lui. Sono tante le cose che ho tralasciato di lui in questo racconto, ma per scrivere 20 anni di vita ci vorrebbero 100,200,300 libri. Sono tanti i luoghi che chrys ha visitato: Vienna, Mikonos, roma, Milano, torino, Bologna, Firenze, Praga, Rimini, Riccione e altri ancora....Chrys non sa cosa gli aspetta il futuro, pero' sa che alcune cose che ha fatto nel suo passato sono sbagliate, e quindi cresce insieme ai suoi errori. Dicono che chrys non chieda molto, Una famiglia che ama e che lo ama tanto, un lavoro, salute, e tanto divertimento. Chissa' se ce la fara', Io gle lo auguro con tutto il cuore.
 
 
 
                                                                                                                                                                                     - Chrys -
 
 
                                                                                
 

io odio fabri sfiga

Fabri Fibra porti sfiga!!
Io Odio fabri Sfiga!

woow!

MI SENO POTENTE.....PALLADINO..(non quello del genoa e)....MI SENTO PALLADINO DELLA GIUSTIZIA, HAI UN PROBLEMA???....CHIAMA SUPERCHRYS!!! NON SA VOLARE MA DA IL MEGLIO DI SE! PRENDE 15 EURO L'ORA! LAVA IN TERRA, CUCINA, COSTRUISCE, METTE IN ORDINE, UCCIDE I MALVIVENTI! TUTTO QUESTO PER SOLE 15 EURO ALL'ORA! E ALLORA!!?? COSA ASPETTI!!?? ALZA LA CORNETTA! SUPERCHRYS TI ASPETTA!!!......PS LUI NON E' ALLERGICO ALLA CRIPTONITE!! UN AFFARE!!.....per informazione christiangi@hotmail.it.........e' un presidio medico chirurgico, se il sintomo persiste consultare il medico.

gli occhi del buio

 
"non deve essere per forza doloroso, o durare per un tempo specifico. Se muore subito, bene. le zone dove devi concentrarti sono qui e qui."
Tocco' due punti di sam (padre di sarah), vicino alla mascella. "tieni duro finche' lui nn smette di respirare. semplice." Lo ammanettero' con le mani dietro la schiena cosi' non potra' alzare le mani." Sam non voleva morire, ma sarebbe morto. Questo conduce a questo e questo all'altro, e il risultato e' sempre lo stesso. Salvare sarah. Sam sospiro'. Si guardo' in giro, prima la stanza, poi la cucina, quella era la sua casa. dove aveva amato sua moglie e aveva allevato la sua bambina. poi guardo' sarah. il risultato vivente dell'amore tra lui e linda (sua moglie.)
infine guardo' sua moglie negli occhi, e cerco' di dirle tante cose, sperando che lei capisse, poi li chiuse. sam no... disse linda.
"Vaffanculo!" disse,...e lo straniero ripiete'.."cosa hai detto???...e linda.."ti ho detto vaffanculo non lo faro! non strangolero' mio marito!"
Guardo' Sam...perche' non apriva gl occhi??...lo straniero su chino su di lei. "ti sbagli" gli disse. rimise il nastro sulla bocca di entrambi. Non sembrava irritato. senza dire nulla si avvicino a sarah, imbavaglio anche lei. infilo' la pistola in tasca e prese un accendino, lo accese e lo tenne sopra il palmo di sarah per tre secondi buoni. sarah urlo' con tutte le forze che aveva, dietro il nastro adesivo che le tappava la bocca. Sarah aveva 6 anni. sarah non poteva credere a tanto dolore. sua madre si era ribellata con tutte le forze a quella tortura. aveva cercato di strapparsi le manette, aveva urlato e ruggito dietro il bavaglio che aveva alla bocca.
"magnifico" disse lo straniero , "fai davvero paura". "Il problema linda e che io faccio piu' paura di te". Non puoi battermi, fai quello che ti ho detto, strangola tuo marito, oppure bruciero' sarah finche non sara' un mostro da circo. sua madre si calmo', sarah guardo' il padre ma lui aveva gli occhi chiusi. Mamma doveva uccidere papa' e lei sarebbe stava salva forse....sam ormai lo aveva capito. Aveva ancora gli occhi chiusi, Linda lo sapeva perche', e lo odiava per questo. Lo odiava per aver avuto ragione ancora una volta. Lui sapeva che era finita, che non c'erano altre scelte. E l'aveva accettato. No, no, lei lo amava, e non lo odiava affatto. Sam era cosi'. La sua mente brillante era una delle cose che piu' amava in lui. E ora stava mostrando un gran coraggio. Aveva chiuso gli occhi, aveva detto addio, e aspettava di essere strangolato da lei.
Dentro di se si chiedeva linda, non uccidera' sarah se facciamo quello che ci dice lo straniero???
ma non poteva saperlo per certo. La possibilita' che risparmi sarah e' tutto quello che abbiamo. "Hai preso la tua decisione?" gli disse lo straniero.
Linda annui, le tolse il bavaglio, "Lo faro' " Disse.
Linda guardo sam, che aveva ancora gli occhi chiusi. Era bello era il suo uomo. Era forte dove lei era debole, era tenero, poteva essere duro e arrogante, era responsabile delle sue piu' belle risate e delle sue piu' grandi sofferenze, Sam aveva guardato oltre la sua bellezza, aveva visto le parti piu' brutte di lei, e l'aveva amata lo stesso. Allungo' le mani. Tremavano. Quando tocco' il suo collo ebbe quasi un mancamento. "Memoria sensoriale". Il contatto con la sua pelle accese il ricordo di altri diecimila momenti. un milione di minuscoli tagli sulla pelle. da cui linda sanguinava. Sam apri gli occhi, e quel milione  di tagli divenne un unico dolore bruciante. di tutte le sue carratteristiche fisiche, Linda amava gli occhi piu' di tutto. Quei suo occhi grigi, irridiavano emozione, Amore, tristezza, rabbia, dolore, gioia. Linda si immerse dentro di essi, sperando che lui capisse tutto cio' che lei provava. ..........................................................................to be continued